Dopamina, Endorfina, Serotonina e Ossitocina… a cosa servono?

Dopamina, Endorfina, Serotonina e Ossitocina… ma la felicità è anche Chimica?

Evidentemente sì!

Vediamo di fare una “sintesi” leggera del perché la felicità è anche legata a risposte chimiche del nostro corpo. Ovviamente il mio sarà un riassunto davvero molto leggero: il resto ce lo faremo spiegare dai medici in maniera esaustiva.

Questi quattro ormoni, che poi in realtà sono dei neurotrasmettitori, li conosciamo rispettivamente come:

  • ormone dell’euforia;
  • ormone del benessere;
  • ormone del buonumore;
  • ormone dell’amore.

Dalla loro definizione è già chiaro che si tratta di veri e propri antidepressivi prodotti naturalmente dal nostro organismo.

Non affermo nulla di nuovo se dico che la nostra felicità è fortemente influenzata da tutta una serie di reazioni biochimiche in cui sia i neurotrasmettitori sia gli ormoni, ma non solo, svolgono un ruolo primario.

È importante riuscire, dunque, a stimolare in qualche modo i “fantastici 4” per poter stare meglio con noi stessi e con gli altri.

  • La Dopamina è importante per gestire il sistema azione/ricompensa. Stimola obiettivi, desideri e bisogni. Ci fa sentire sentire soddisfatti, appagati e giustificati… diciamo che è l’antidoto contro ogni forma di invidia.
  • Le Endorfine sono dei neurotrasmettitori capaci di ridurre la percezione del dolore e, per questo, sono conosciute anche come “morfine endogene” portando la persona a provare una sensazione di benessere riducendo l’ansia ed aumentando la nostra capacità di sopportazione nell’affrontare le situazioni stressanti.
  • La Serotonina ha una funzione particolarmente importante perché entra nella regolazione del ciclo sonno-veglia in quanto precursore della Melatonina (l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia), ma non solo. È indispensabile anche nella regolazione dei movimenti intestinali: il nostro secondo cervello!

Si è riscontrato che chi soffre di depressione ha dei bassi livelli di Serotonina.

  • L’Ossitocina la conosciamo invece, da sempre, per il ruolo che svolge durante e il parto e l’allattamento. Infatti, favorisce le contrazioni uterine e la produzione di latte durante l’allattamento.

Meno conosciuto, questo neurotrasmettitore, è per l’importanza che riveste nei rapporti umani: aumenta l’empatia e l’accoglienza, aiuta a costruire relazioni sane e legami molti forti.

Riassumendo: la Dopamina ci fa sentire soddisfatti, le Endorfine ci fanno sentire meno doloranti, la Serotonina ci aiuta a dormire e l’Ossitocina ci sostiene nei rapporti. Non è fantastico? Il nostro corpo ha già in sé tutto quello che ci serve: gratitudine, soddisfazione, serenità, riposo, capacità di rapportarsi con l’altro… è incredibile!

Ma come possiamo stimolare questi importanti antidepressivi naturali?

È talmente semplice da poter risultare complesso, ma siccome abbiamo voglia di stare bene ci proveremo con tutte le nostre forze.

Innanzitutto è veramente fondamentale ritagliare del tempo per se stessi. Un po’ di tempo per sé ogni singolo giorno. Questa è la parte più complicata perché sommersi come siamo da mille cose ed invasi dai sensi di colpa soprattutto nei confronti dei figli, tutto, e dico tutto, sembra risulti essere più importante di noi stesse.

Non è così.

Pensare alla propria felicità non è un atto egoistico.

Essere felici e lavorare per la nostra felicità non toglie nulla alla famiglia.

È importante riconoscere ed assimilare questi concetti.

Essere felici, sereni, rilassati, stare bene, aiuta a diffondere benessere nel nostro ambiente. Le relazioni migliorano. Ogni tipo di rapporto ne giova.

Che senso ha  sentirsi in colpa nel prendersi del tempo se poi questo porta a problemi intestinali, nervosismi, scatti di rabbia, urla… che senso ha?

Dobbiamo ricordarci che la felicità, la serenità, la gioia… sono contagiose!

Dunque, dobbiamo ritagliarci del tempo per fare quello che più ci piace in modo tale da stimolare la nostra creatività, la nostra interiorità: scrivere, dipingere, leggere, fare dolci, fare il meccanico… non importa cosa, è importante fare ciò che, al solo pensiero, accende un sorriso. È importante fare ciò che ci fa dimenticare di guardare l’orologio. Questo è importante.

Evitare ciò che ci intossica: pensieri negativi, parole negative, persone negative, urla, atti di violenza… abbandoniamo tutto ciò che ci impone ad assumere un atteggiamento di difesa.

Non ci fa bene!

Costruire relazioni positive: coltivare l’amicizia, la solidarietà, l’aiuto reciproco, l’empatia, l’ascolto. È importante, davvero importante, non isolarci dal mondo ed illuderci di credere che la nostra casa, la nostra famiglia, le nostre faccende domestiche, il nostro lavoro sia esaustivo.

Abbiamo bisogno di rapportarci con gli altri.

Non siamo isole!

Infine, per stare bene, dobbiamo rispondere al bisogno di rilassarci, ricaricarci, ricentrarci… e tutto questo è possibile attraverso l’attività fisica (yoga, una bella passeggiata nel bosco o in un parco…) ed attraverso i trattamenti olistici, i quali, hanno la duplice funzione di lavorare sia sull’aspetto fisico, sciogliendo le tensioni muscolari e stimolando la produzione dei suddetti quattro antidepressivi naturali, sia sull’aspetto mentale e spirituale.

Cosa stai aspettando ancora? Quali scuse dovrai ancora trovare per non iniziare ad essere felice? Perchè ti fa così paura?