Ayurveda

Udvartana

Pindasweda

Mukhbhyangam

Ayurveda è un termine sanscrito che contempla tutto l’uomo e ciò che lo circonda, significa, infatti “conoscenza della vita”: «Esso si configura come un sistema medico e filosofico per il quale la malattia e la salute rappresentano dei processi cui partecipano il corpo, la mente e lo spirito e in cui terapie come i massaggi, le tecniche di purificazione, un’alimentazione equilibrata, indicazioni sullo stile di vita, la meditazione concorrono a ripristinare l’equilibrio compromesso nella condizione di malattia.».[1]
Tale scienza affonda le sue radici nelle sacre scritture Veda diffuse dal popolo Arii che, intorno al 2200 a.C. migrò verso l’India nord-occidentale.[2]
Il concetto di salute, in Ayurveda, ha chiaramente un’accezione olistica. Si basa tutto sull’equilibrio dei 3 dosha[3] che costituiscono la persona: Vata, Pitta e Kapha.

  • Vata: Etere+Aria definito come “ciò che si muove”. Viene considerato il dosha “re” in quanto essendo legato al movimento, se Vata è scompensato, potrebbe portare ad uno scompenso anche negli altri dosha.
    Sede principale: Colon.
    Il Vata-tipo ha una corporatura leggera, secca e sottile quasi come volesse evitare il radicamento sulla terra.
    Il suo carattere è molto poco costante, con poco si entusiasma, ma con poco perde l’interesse. Spesso chiacchierone, parla di tutto, quasi cinguetta e cambia discorso nel giro di pochissimo tempo.
    Quando Vata non è in equilibrio, fatto che accade molto facilmente proprio a causa di questa sua costituzionale mancanza di ancoraggio, tende a spaventarsi di tutto, a sviluppare paure, ansie ed angosce.
    Sopporta poco il freddo, di conseguenza, i lunghi inverni potrebbero intristire Vata e fargli perdere il suo equilibrio.
    Per pacificare Vata gli si deve poter garantire calore, massaggi molto lenti e pesanti cosicchè da accompagnarlo a ritrovare il suo radicamento ottimale.
  • Pitta: Fuoco+Acqua definito come “ciò che produce calore”. Viene considerato il dosha della trasformazione. Come il fuoco trasforma ciò che brucia, il Pitta-tipo tende a bruciare e a trasformare.
    Sede principale: Intestino Tenue.
    Ha una corporatura ben proporzionata con un buon tono muscolare. Molto forte, pratico, deciso e preciso il Pitta è un carismatico leader dal carattere allegro e risolutivo.
    Sopporta molto poco il caldo e quando va in disequilibrio diventa collerico, irascibile e sempre pronto allo scontro.
    Yoga, massaggi e lunghe passeggiate nella natura tendono a pacificare il focoso Pitta.
  • Kapha: Terra+Acqua definito come “ciò che unisce”, ciò che da solidità, che tiene unite tutte le cose.
    Sede principale: Polmoni e Bronchi.
    Strutturalmente è molto compatto, solido e robusto sopporta molto poco il freddo, soprattutto il freddo-umido. Frequentemente ha problemi legati ai muchi ed alla “flemma”. Imparano con grande lentezza, ma difficilmente dimenticano.
    I Kapha sono molto lenti e pigri, ma sanno essere sempre presenti e generosi, costanti e coerenti, sanno essere “casa”.
    Quando il tipo-Kapha va in disequilibrio egli può deprimersi, diventare insicuro e possessivo e creare legami di forte dipendenza difficili da rompere.
    Per pacificare Kapha lo si deve accogliere con calore, tranquillità e serenità davvero fuori dalla norma perché per tranquillizzarsi ha bisogno di ritrovarsi ad essere “casa”.

… il massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico (Abhyangham e Mukhabhyangam), così come i trattamenti ayurvedici (Udvartana e Pindasweda), hanno l’importante funzione e di prevenire gli squilibri dei dosha, causa di malesseri, e di pacificarne gli eccessi laddove vi siano presenti. Inoltre il massaggio, effettuato con l’ausilio di oli caldi, oli medicati ed oli essenziali scelti ad hoc. Favorendo il naturale processo detox, il massaggio ayurvedico, aiuta a ripristinare il giusto livello di vigore e forza del proprio corpo.

Benefici:

  • pacifica i dosha;
  • rilassa e allevia la mente dai pensieri negativi;
  • concilia il sonno;
  • lenisce ansie e preoccupazioni;
  • ha un effetto rinvigorente;
  • ottimo per chi soffre di insonnia, ansia, stanchezza, depressione…

Non va effettuato, se non a seguito di assenso medico, in caso di:

  • ictus;
  • ipertensione;
  • problemi oncologici o malattie autoimmuni;
  • fratture;
  • dermatiti, abrasioni della pelle;
  • gravidanza.

[1]    https://www.ayur.it/cos-e-l-ayurveda/
[2]    https://it.wikipedia.org/wiki/Veda
[3]    Dosha sono le 3 costituzioni, prakriti, derivanti dalla combinazione dei 5 elementi: etere, aria fuoco, acqua e terra.

Per eventuali approfondimenti sull’argomento:
basalisco f., Consapevolezza e Ayurveda. Manuale di medicina ayurvedica, BioGuida edizioni, Trieste 2016.
d’alessandro l., La psicologia in Ayurveda, Youcanprint ed., self-publishing 2017.
dash b., junius m., Manuale di Ayurveda. La medicina tradizionale indiana, ed. Mediterranee, Roma 1985.
miller l., miller b., Ayurveda e Aromaterapia. I segreti degli oli essenziali e i moderni metodi di guarigione, Punto d’Incontro ed., Vicenza (VI) 1999.
svoboda r.e., Prakriti la struttura fisica dell’uomo. Analisi e terapia dell’individuo nella medicina Ayurvedica, ed. Mediterranee, Roma 1997.