Corpi sottili

Vi è mai successo di provare simpatia o antipatia immediata nei confronti di una persona senza che questa abbia proferito parola?

Vi è mai capitato, anche durante una semplice passeggiata, di sentirvi osservati e di cercare in giro e riuscire a incrociare quello sguardo?

Vi è mai accaduto di sentire la gioia, il dolore, di una persona mentre si racconta?

Se ci pensiamo bene, di queste sensazioni ne abbiamo provate in varie occasioni fin da piccole. Abbiamo, tuttavia, provveduto a “cancellare” o a dominare per puro raziocinio tali impressioni.

Eppure… qualcosa è rimasto dentro di noi: una specie di campanellino che ci ricorda quella specifica sensazione che, nonostante sia passato del tempo da quando l’abbiamo provata, proprio non riusciamo a dimenticarla.

Questo “sentire” va fatto crescere e va gestito canalizzandolo nella giusta maniera. Bisogna, infatti, porre grande attenzione perché l’illusione di avere chissà quali “poteri” occulti è sempre dietro l’angolo.

Nessuno ha poteri.

Nessuno è depositario della verità e non esistono gli illuminati. Di conseguenza non c’è da fidarsi, nella maniera più assoluta, di chi riesce a comprendere ogni nostro sentimento, emozione, passato e futuro, con una semplice imposizioni delle mani.

Non esistono operatori in grado di cancellare qualsiasi tipo di dolore, che sia fisico, morale, spirituale o psicologico. Non esiste trattamento che possa magicamente eliminare qualsiasi tipo di ricordo doloroso dalla nostra mente.

Non mi stancherò mai di sottolineare il fatto che nessuno potrà mai fare nulla al nostro posto, nessuno può sostituirsi a noi. Nel caso, invece, di problematiche legate a patologie, soprattutto se serie, non esistono “rimedi” se non le cure indicate dal personale medico.

È importante comprendere che, qualunque percorso, va effettuato innanzitutto in prima persona. L’operatore olistico può semplicemente accompagnarvi ed aiutarvi a tirar fuori le vostre ricchezze interiori.

Vediamo dunque di dare un minimo di spiegazione a questo nostro “sentire”.

L’errore più grande che si possa commettere è quello di considerare l’uomo come un essere costituito semplicemente da un corpo.

L’essere umano è formato da più parti, ma la somma di queste non compongono comunque l’uomo in quanto egli è molto di più di una semplice addizione di varie componenti.

Diciamo che nell’uomo si possono individuare quattro dimensioni:

  1. Corpo fisico (ciò che vediamo);
  2. Aura (campo energetico umano);
  3. Hara o Tan Tien (situato qualche centimetro sotto l’ombelico. È il centro del corpo umano, centro energetico principale del nostro corpo);
  4. Stella nucleo (la parte divina che c’è in noi, è da questo punto che scaturisce tutta la nostra creatività).

(ph. estrapolata dal libro: “Mani di luce” di B.A. Brennan)

Non è leggenda affermare che siamo una specie di “Generatori di Energia”. Siamo dei campi di energetici e, come tali, man mano che ci si allontana dalla sorgente essi diminuiscono di intensità come 1/r2.

Si possono dunque delineare vari livelli energetici ed in base a questi individuare una specie di stratificazione non assimilabile a “sfoglie di cipolla”. Non solo i livelli sono a se stanti, ma si compenetrano fra loro, sono, infatti, in una continua connessione: ogni livello è legato fortemente sia a quello precedente sia a quello seguente.

I livelli principali sono 7 e possono essere suddivisi in due ambiti divisi da un quarto che ha la funzione di ponte d’unione fra i due.

I primi tre livelli sono la sede delle rispettive esperienze fisiche-emotive-mentali vissute nell’ambito materico, il quarto livello è un ponte fra i precedenti ed i restanti livelli superiori. Anche quest’ultimi sono sede di esperienze fisiche-emotive-mentali, ma questa volta osservate dal punto di vista spirituale.

(ph. estrapolata dal libro: “Mani di luce” di B.A. Brennan)

Ogni livello è collegato ad un Chakra ben preciso:

  • I livello, legato al I Chakra: Muladhara.

Livello delle sensazioni fisiche ed è quindi connesso con la propria corporeità. Di conseguenza, un corpo vigoroso ed in salute, avrà un primo livello aurico consistente.

Per mantenere in salute tale area è bene allenarsi e riposarsi nella giusta maniera. È utile riuscire a osservare una sana e corretta alimentazione.

  • II livello, legato al II Chakra: Svadhisthana.

Livello delle emozioni e non solo. È connesso anche ai sentimenti che si provano nei confronti di se stessi.

Sarebbe bene riuscire a coltivare pensieri positivi e non essere particolarmente critici nei confronti di se stessi.

Inoltre, per preservare la salute di questo livello e anche del precedente e del successivo ai quali esso è legato, è utile vivere ed esprimere in piena libertà le proprie emozioni senza aver paura, o vergogna, di mostrarle.

  • III livello, legato al III Chakra: Manipura.

Livello della mente razionale. Questo livello è connesso alla mente, alla propria capacità di raziocinio, tuttavia non bisogna pensare, erroneamente, di coltivare esclusivamente la ratio perché il livello è sano esclusivamente quando sussiste armonia fra mente razionale e mente intuitiva.

Per rafforzarsi bisogna riuscire a costruirsi una buona autostima, a non essere ipercritici con se stessi, a fidarci ed affidarci agli altri.

  • IV livello, legato al IV Chakra: Anahata.

Livello dei rapporti, intesi sia con i nostri simili sia con tutte le creature del creato.

Questo è il livello di tutti i nostri sentimenti reciproci dunque contiene l’amore, la gioia, la fatica, la stanchezza, il dolore… cioè contiene sia la totalità dei sentimenti che proviamo nei confronti degli altri sia la capacità di accogliere quelli che ci rimandano.

L’amore, l’accoglienza, la carità  ed il perdono sono le virtù da alimentare.

Tale livello, inoltre, fa da ponte fra i primi 3, quelli materiali ed i seguenti 3.

  • V livello, legato al V Chakra: Vishudda.

Connesso alla volontà divina.

Questo è un livello molto particolare perché descrive la nostra capacità e la nostra arrendevolezza nei confronti di Dio.

Ognuno di noi ha una “missione” su questa terra. Ognuno di noi ha una propria “vocazione”. Arrendersi a ciò che si è e comprendere il nostro compito ed accettarlo in piena libertà significa “arrendersi alla Volontà Divina”. Non si tratta dunque di una resa dettata dalla mancanza di coraggio, ma di un’adesione al progetto di vita disegnato da Dio per ognuno di noi.

Questo livello aurico si irrobustisce con la preghiera e con la meditazione.

  • VI livello, legato al VI Chakra: Ajña.

Connesso all’amore di Dio.

Con questo livello ci si addentra all’interno di esperienze spirituali via via sempre più profonde. Si sperimenta dunque l’amore di Dio, ma per far questo dobbiamo imparare a fare silenzio, ad allontanare la confusione ed il rumore, e metterci in ascolto attivo, solo così riusciremo ad ascoltare la voce di Dio.

  • VII livello, legato al VII Chakra: Sahasrara.

Connesso alla mente divina.

Ovviamente qui siamo in piena maturità spirituale.

Se questo livello è ben strutturato si può arrivare a concepire di poter formulare delle idee creative ed a comprendere concetti generali sull’esistenza. In questo si arriva a capire perfettamente la propria posizione all’interno dello schema universale delle idee: si avrà piena coscienza delle connessioni esistenti.

Dunque l’uomo è circondato da una serie di strati che lo proteggono come se il proprio corpo stesse al centro di un uovo.

Tuttavia la nostra Aura non non ha la funzione di isolarci dal resto dell’Universo poiché noi risentiamo continuamente dell’Aura dell’altro. Questo nostro “sentire” è fattibile sia se l’altro è un nostro simile sia se non lo è. Qualunque creatura è dotata di Aurea e noi vi entriamo instancabilmente in connessione.

Per tutti i precedenti motivi è chiara la natura delle sensazioni nei confronti dell’altro.

Quindi se la nostra Aurea non è ferita ed è sana riusciremo a porci “in ascolto” di noi stessi, dell’altro, del creato e del Creatore e ad accogliere tutto ciò che hanno da dirci senza passare attraverso il setaccio del giudizio

Per eventuali approfondimenti si rimanda a:

brennan b.a., Luce emergente. Una nuova esplorazione del campo energetico umano, Corbaccio s.r.l., Milano 2018.

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