Thai e Tok Sen

La leggenda narra che il fondatore del massaggio Thai fu amico personale del Buddha. Il suo nome era Jivaka Kumar Bhacca. Egli accompagnò il Buddha nei suoi viaggi in giro per il mondo ed in questo suo peregrinare osservò e studiò le differenti tradizioni mediche che, via via, incontrò e, particolare attenzione, fu dedicata alla medicina ayurvedica.[1]
Ma su quale principio si basa il Thai?
Il Thai si basa sul mantenimento della libera circolazione dell’energia vitale lungo dei meridiani: i Sen. Finchè l’energia fluirà liberamente nei Sen anche gli organi interni godranno di ottima salute, nel caso in cui ciò non dovesse accadere si avrebbe un conseguente blocco energetico verso l’organo collegato.
Il blocco può essere causato da diversi fattori quali i dolori, dei traumi, lo stress… solo per citarne alcuni con conseguente ricaduta sullo stato di salute.
I Sen, secondo la medicina Thai, devono essere mantenuti sempre liberi in modo tale che l’energia possa scorrere e raggiungere ogni singolo organo, ogni singolo tessuto.
Come fare, dunque, se il Sen si blocca?
Innanzitutto è bene capirne i motivi e cercare, per quanto sia possibile, di rimuovere le cause del nostro malessere. Tuttavia questo non sempre è possibile ed è allora che si ha bisogno di un aiuto dall’esterno.
I Sen possono essere sbloccati da varie tecniche del massaggio Thai come, ad esempio, il Tok Sen. Il Tok Sen viene eseguito grazie all’utilizzo di un “martello” e di uno “scalpello”, entrambi di legno.

 

Il martello, attraverso le ripetute percussioni contro lo scalpello, produce delle vibrazioni atte a rimuovere blocchi, ristagni, congestioni, tensioni ecc.
Ovviamente i benefici del Tok Sen sono maggiori se si unisce tale trattamento al massaggio Thai tradizionale.[1] Le due tecniche lavorano molto bene in sinergia.
Il massaggio Thai come il Tok Sen, così come tutte le altre medicine orientali, hanno una visione olistica della persona e danno un forte risalto alla prevenzione.
Il corpo umano, nel tempo, tende a perdere sia la flessibilità sia l’elasticità. Fra le altre tante cose!
Già nel tempo della “maturità” iniziano i primi problemi alle articolazioni con conseguente peggioramento della postura. Ovviamente tutto questo è strettamente connesso anche allo stile di vita che adottiamo.
Il Thai, mettendo in trazione le articolazioni ed allungando i muscoli, tende a far sì che il cliente migliori la sua errata postura in maniera del tutto naturale.
I Sen liberandosi da eventuali ostruzioni tendono a far in modo che anche la funzionalità del sistema nervoso e circolatorio migliori.
L’effetto che si otterrà è un rilassamento diffuso ed un benessere generale: «Agendo sulle linee energetiche e sui punti riflessi il massaggio Thailandese opera positivamente in modo indiretto su molti organi interni. Interviene invece più direttamente su molte patologie che interessano l’apparato locomotorio:
·      dolori muscolari dovuti a contratture;
·      […];
·      tensioni nervose;
·      dolori articolari provocati da posture e movimenti scorretti […];
·      […];
·      insonnia […];»[1]
Inoltre il Thai, così come il Tok Sen, lavora sui Trigger Point (sono delle masse o dei noduli dolorosi percepiti all’interno delle bande tese del muscolo.[2]). Quest’ultimi sono sono causa di dolori manifesti sia in corrispondenza del punto interessato sia lontano da tale centro. I Trigger Point, infatti, vengono “ospitati” all’interno di una fascia muscolare la quale, per adattarsi, deve necessariamente accorciarsi con conseguenti ulteriori dolorose contratture. Da quanto detto è chiaro che è possibile che il problema possa sentirsi anche a distanza rispetto al Trigger Point!
Come per tutti i tipi di trattamento anche il Thai, ed il Tok Sen, ha delle controindicaioni. Essi non vanno effettuati in caso di:
·      gravidanza;
·      disturbi cardiaci;
·      osteoporosi e/o fratture non calcificate;
·      discopatie gravi;
·      ernie;
·      problemi oncologici;
Infine non vanno assolutamente trattati persone affette da piaghe, piaghe da decubito, pelli ulcerate, ferite e/o abrase conirritazioni di vario tipo.
In caso di dubbi è sempre bene avere un confronto con il medico curante del cliente stesso.

[1]   Corsi E., Il libro del vero massaggio terapeutico Thailandese, Red edizioni, Milano 2006.
[2]    www.cure-naturali.it      www.benessere.com
[3]   Corsi E., Il libro del vero massaggio terapeutico Thailandese, Red edizioni, Milano 2006.
[4]    niel-asher s.Trigger point. Tecniche di trattamento, ed. Ermes, Milano 2007.
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